Dall’edizione di Treviso del Gazzettino di oggi:
| Il 16 novembre un autotrasportatore … |
| Il 16 novembre un autotrasportatore di Cuneo muore schiacciato da un carico di legname a Godega Sant’Urbano e in una nota diffusa dall’Ansa il capo di gabinetto del ministro del Lavoro afferma che «l’impegno nel contrasto degli infortuni sul lavoro è stato e continuerà ad essere uno dei principali obiettivi del Governo». L’altro ieri un muletto schiaccia e uccide un operaio coneglianese di 40 anni in un centro commerciale a Pieve di Soligo ed è ancora l’Ansa a diffondere una nota, con dichiarazioni attribuite questa volta al ministro del Lavoro Cesare Damiano. Il ministro afferma che «l’impegno nel contrasto degli infortuni sul lavoro è stato e continuerà ad essere uno dei principali obiettivi del Governo».È comprensibile che, viste dal balcone di un ministero romano, le morti sul lavoro in provincia di Treviso (tre in una settimana) siano uno dei tanti eventi importanti dei quali si devono occupare quegli uffici. Ma viste da Treviso quelle dichiarazioni del capo di gabinetto e del ministro suonano stonate, come un ritornello sempre identico da applicare a qualsiasi tragedia che coinvolga la sicurezza sul lavoro. Sono dichiarazioni che servono ai politici per mettersi in mostra, ma che cosa potranno pensare i familiari delle vittime, che sentono trattati i loro cari come un numero e non come persone?
cfdp |
Le frasi di circostanza non le ho notate solo io…
Grande Carlo