Inserito da: Manuel | 10 Settembre 2006

Press sempre più free

La notizia battuta nel pomeriggio dall’Adnkronos, devo dire che mi interessa personalmente e chi mi conosce sa bene anche perché.

“A Parigi free press anti-crisi, in Italia chieste misure strutturali contro declino dei quotidiani. Bollorè e Le Monde lanciano nuovi quotidiani gratuiti. La Francia come l’Italia nel settore dell’editoria per quanto attiene la diffusione dei quotidiani, che vede i due paesi agli ultimi posti in Europa, è il ‘boom’ della free press. Se nel nostro paese la diffusione dei giornali gratuiti ha superato le più rosee previsioni, con ricadute positive sui fatturati pubblicitari, anche in Francia si segnalano new entry con debutti in pista di lancio anche nel nostro paese: il gruppo E-Polis, già partito in Sardegna, nel Veneto, nella Lombardia orientale e a Firenze, sarebbe pronto ad uscire a Roma, dove sono già presenti ‘Leggò, ‘Metrò e ‘City’. Intanto in Francia il gruppo ‘Le Mondè e il finanziere bretone Vincent Bollorè, presidente di Havas, lanceranno ad ottobre un quotidiano gratuito del mattino a Parigi e nella regione parigina:il nuovo giornale dovrebbe essere l’avamposto della rete Ville plus, costituita di quotidiani gratuiti lanciati da alcuni organi di stampa regionali……”.

Evito di riportare tutta la situazione della diffusione della stampa francese e italiana, ampiamente snocciolata sull’agenzia, e mi soffermo su quanto considerato anche con altri colleghi: il mercato italiano, sembra essere saturo, anche se chi legge i quotidiani molto spesso non bada alla qualità del prodotto, acquistando meccanicamente e per abitudine sempre lo stesso giornale. A quel punto la differenza potrebbe essere fatta dal costo del quotidiano. Solo in pochi, forse pochissimi, comprano più quotidiani (salvo quelli di settore, acquistati da lettori in cerca di notizie specifiche), preferendo “risparmiare”. Diversa la situazione dei free press: come dicevano i colleghi di giornali gratuiti puoi prenderne quanti ne vuoi, dovrebbe essere poi il confronto, e quindi la qualità del prodotto, a fare la differenza per chi legge. Sta di fatto che i free press aumentano e c’è chi già corre ai ripari creando nuovi “angoli di concorrenza”. Chi vivrà….. leggerà…. (almeno si spera)


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